tricofagia cincillà

Tricofagia nei cincillà

Hai notato che il tuo cincillà rosicchia e mangia il suo pelo o quello di un altro cincillà? Allora probabilmente è affetto da tricofagia.

La tricofagia nei cincillà si verifica, appunto, quando l’animaletto tende a rosicchiarsi il pelo. Da non confondere questi casi con la perdita del pelo, che può essere provocata da micosi o alopecia.

Da cosa è causata la tricofagia dei cincillà

Negli ultimi due decenni si è discusso tanto circa le cause delle tricofagia ed alla fine si è arrivati alla conclusione che tale patologie può essere provocata da 3 cause principali:

  • alimentazione non corretta;
  • ambiente e gabbia non adatti
  • genetica.

Analizziamo nel dettaglio queste tre cause.

Alimentazione non bilanciata

L’alimentazione per il cincillà è molto importante. Una prima causa può essere ritrovata in una dieta non corretta che prevede un rapporto tra proteine e fibre sbilanciato ed in generale una presenza di vitamine ben al di sotto della dose corretta del 18%.

Anche un’assunzione eccessivamente ridotta di vitamine ed acidi grassi può influire.

Abbiamo notato che somministrare del buon fieno gustoso per cincillà in modo graduale, somministrandolo uno stelo per volta, ha aiutato a risolvere il problema nel 30% dei casi in cui gli animali provenivano da altri allevamenti sovraccaricati di stress.

Ambiente e gabbia non adatti

Il cincillà è un animale che va trattato con estrema cura per evitargli squilibri di tipo psichico che possono condizionare l’umore, renderlo irrequieto, nervoso ed infelice.

Anche l’ambiente ed il modello della gabbia possono incidere in modo significativo sull’umore e le abitudini del cincillà. Per esperienza diretta, abbiamo potuto notare che spostando l’animale in ambienti molto più ampi il problema della tricofagia si è risolto in oltre il 30% dei casi.

Far ascoltare loro della musica, con volume basso, ha pure i suoi vantaggi. Li rilassa ed allontana lo stress. Attenzione però a non posizionare la gabbia in ambienti caratterizzati da rumori intermittenti che possono spaventare l’animale.

Il cincillà riesce ad abituarsi ai rumori circostanti ma quelli improvvisi ed intermittenti lo stressano molto (ad esempio il suono della lavatrice, urla di bimbi, l’abbaiare dei cani).

Oltre all’ambiente circostante è importante anche la struttura della gabbia che ospita il cincillà. Ci si è accorti che le gabbie con fondo retato non sono adatte per mettere il cincillà completamente a suo agio. In molti casi è stato notato che mettendo un cinci affetto da tricofagia in una gabbia con il fondo con cassettino l’animale è completamente guarito.

tricofagia

Non a caso nel nostro shop trovi solo gabbie con fondo a cassettino.

Altro aspetto importante da considerare sono le abitudini quotidiane dell’animale. Durante il giorno si diverte, è attivo, gioca spesso, ha dei passatempi a disposizione nella gabbia? Più cose da fare ha e meno tempo potrà ovviamente impiegare per pensare di rosicchiarsi il pelo.

Ecco perché procurarsi dei giochi per cincillà è molto importante. Nel nostro shop trovi tanti passatempi per i nostri amici pelosetti come la ruota in pietra da rosicchiare, ad esempio.

Fondamentale è poi anche il clima dell’ambiente che ospita la gabbia. Un clima troppo umido farà in modo che l’umidità sia assorbita dalla pelliccia, provocando un fastidio nell’animale che potrebbe portarlo a rosicchiarsi il pelo. Stesso discorso vale per ambienti troppo caldi che potrebbe invece provocare la secchezza del derma.

La genetica

Ogni cincillà ha il suo carattere. Alcuni sono più irrequieti ed altri più deboli perché si adattano con più difficoltà ai cambiamenti. Il miglioramento dell’alimentazione dei cincillà ed il fatto che gli allevatori abbiano pian piano evitato di far riprodurre animali che erano stati affetti da tricofagia, ha ridotto oggi la possibilità di trovare cuccioli predisposti a questa malattia.

La domanda quindi è se è possibile trasmettere la tricofagia per via genetica. Ciò che è certo è che alcuni animali sono più predisposti di altri a rosicchiarsi il pelo. Tuttavia l’animaletto affetto da questo patologia non va mai incolpato perché applicando le accortezze esposte nei paragrafi precedenti il problema può essere risolto.

Conclusioni

In gergo tecnico un cincillà affetto da tricofagia è detto tricofagiato o chewer (dall’inglese). Ad oggi la probabilità di acquistare un cinci predisposto a questo problema è davvero molto basso.

In linea generale ricorda sempre che il pelo del cincillà impiega circa tre mesi prima di ricrescere e che per risolvere il problema devi sperimentare tutti gli accorgimenti citati in questo articolo.

Prova un cambiamento per volta così da osservare gli eventuali miglioramenti ed isolare così la causa. C’è bisogno di pazienza e possono volerci anche diversi mesi per risolvere il problema ma con un po’ di impegno potrai finalmente aiutare il tuo cincillà a tornare ad essere felice, sereno, rilassato e con il tutto il suo bel pelo lucente.

Leggi anche: Il cincilla e Come prendersi cura del cincillà

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