gravidanza e parto nei cincillà

Gravidanza e parto nel cincillà

Se vuoi conoscere tutto quello che serve sapere su gravidanza e parto dei cincillà sei nel posto giusto perché in questo articolo parleremo di tematiche molto importanti circa questo argomento.

Scoprirai, infatti, come si riproducono i cincillà, come accertarsi di una gravidanza, cosa serve fare dopo il parto e come riconoscere il sesso di un cincillà.

La riproduzione nei cincillà

Quando si parla di riproduzione dei cincillà è importante prima sapere che gli esemplari femmina hanno un ciclo che dura circa 28 giorni e che possono essere soggette a ritardi. La prima cosa da fare è quindi conoscere il periodo di massima fertilità della femmina ed accertarsi di posizionarla in gabbie separate dal maschio, così da evitare gravidanze non desiderate. Durante il periodo di massima fertilità la vagina tende a dilatarsi e si verificano perdite di muco.

A volte può anche accadere che due cincillà del sesso opposto siano poco compatibili e questo può generare liti, soprattutto nel momento in cui la femmina è in calore.

Altra cosa importantissima da sapere è che le femmine di cincillà sono fertili già dopo i prima 4 mesi di vita ma è fondamentale che non procreino prima dei 9 mesi. Inoltre il loro peso deve essere di almeno 500 grammi. Solo in presenza di questi due presupposti possono affrontare serenamente una gravidanza senza incorrere in rischi per la salute.

Ti ho già anticipato che esemplari di sesso opposto possono essere incompatibili tra loro e dare vita a liti anche molto violente. Per questo motivo le gabbie dovrebbero sempre prevedere l’esistenza di ripari e nascondigli in cui l’esemplare che ha la peggio nel litigio possa proteggersi.

Infine sappi che solitamente i cincillà si accoppiano di notte ma non è raro assistere ad accoppiamenti durante il giorno.

Come accertarsi di una gravidanza

Sospetti che la tua cincillà stia per diventare mamma? Le tecniche per accertarsi della presenza di una gravidanza sono diverse. Se non sei un allevatore esperto, il modo migliore e più sicuro per salvaguardare la salute dei cuccioli è quello di pesare la presunta mamma oppure osservare il cambiamento di colorazione delle mammelle.

Anche il metodo della palpazione è molto efficace perché permette di palpare il feto e quindi accertarsi della sua presenza. Non praticare questa tecnica se non sei un allevatore esperto perché potresti arrecare danni gravi alla mamma ed ai suoi cuccioli. Perché la palpazione abbia efficacia è necessario che il feto sia di almeno 20 mm di circonferenza. Se questa pallina ha invece un diametro di circa 10 mm potrebbe semplicemente trattarsi di un follicolo che le femmine di cincillà rilasciano ad ogni ciclo.

Quando la circonferenza arriva ad almeno 15 mm allora si è quasi sicuramente d’innanzi ad una futura mamma.

Ad oggi poi esistono tante tecniche mediche che solo i veterinari sono in grado di mettere in atto grazie a diverse apparecchiature all’avanguardia.

In che periodo dell’anno il concepimento ha più successo?

Nei mesi più caldi, quando le temperature sono vicine ai 30 gradi, le probabilità che un parto vada a buon fine sono più alte. Durante i mesi più freddi invece questa percentuale si riduce in modo drastico. Il maggior numero di nascite, infatti, avviene nei mesi primaverili e durante l’estate.

Non a caso il seme del maschio diventa sterile nei periodi caldi proprio per scongiurare il verificarsi di gravidanze che poi andrebbero a compimento proprio nei mesi freddi. Conta che la gestazione delle femmine di cincillà è di 4 mesi.

Dopo aver dato alla luce i cuccioli, come avviene in tante altre specie, la mamma cincillà mangia la sua placente per istinto.

Il parto languido nei cincillà

Si è in presenza di un parto languido quando esso si protrae per tante ore. Purtroppo in questi casi è molto probabile che i cuccioli siano già morti.

Se la mamma ha avuto già le doglie ma no ha espulso ancora i cuccioli può non bastare somministrare, ad esempio, ossitocina. Ha più senso farlo, invece, prima delle doglie perché in quel momento la cincillà partoriente ha più forze e così è più probabile che i cuccioli escano vivi.

Cose da fare dopo il parto

Il parto di mamma cincillà è solitamente molto veloce ma se dovesse prolungarsi eccessivamente il consiglio è quello di contattare un veterinario. Di solito i parti avvengono di mattina ma non è raro assistere anche a parti pomeridiani. Fino a ad un po’ di anni fa i parti che avvenivano durante il pomeriggio erano un chiaro segnale della presenza di qualche problematica ma ad oggi, anche grazie alla genetica migliorata ed all’alimentazione più equilibrata, questo non è più vero. Anche i parti pomeridiani sono ormai tranquilli e privi di complicazioni.

Importante è poi sincerarsi della condizione di salute dei cuccioli appena nati. Vanno prima di tutto pesati. Il loro peso ideale è attorno ai 60 grammi ma non è raro trovarne alcuni che ne pesano 40. Se il piccolo pesa meno di 25 grammi il suo stato di salute è decisamente precario.

Dopo le prime due settimana il peso ideale sale a 80 grammi e dopo un mese a 120 grammi. Controllare che i cuccioli siano correttamente alimentati è fondamentale. Tieni conto che le mamme dispongono di 6 capezzoli ma solo 4 funzionano per l’allattamento. Questo significa che in presenza di parti con più di 4 cuccioli potrebbero crearsi delle liti. Anche se la nidiata è più piccola di 4 e qualche cucciolo è più vorace dell’altro, possono verificarsi litigi.

Questi litigi spesso sono violenti e possono provocare traumi da morsi nei piccoli. Nell’articolo sulla mortalità del cincillà ti spiego meglio come queste liti tra fratelli possono essere rese innocue.

Dopo già due giorni di vita i cuccioli sono anche in grado di mangiare cibi solidi.

E il papà in tutto questo che ruolo ha? In alcuni casi il maschio va allontanato dalla femmina per giorni o qualche mese perché potrebbe infastidire la neo mamma.

Altra cosa da tenere a mente dopo un parto è che la sera stessa mamma e papà sono soliti accoppiarsi quindi è importante dotare le gabbie di nascondigli e rifugi dentro cui i piccoli possono nascondersi durante i “salti” dei genitori perché potrebbero essere inavvertitamente calpestati.

La nutrizione dei cuccioli

Abbiamo già accennato al fatto che le mamme cincillà hanno 6 mammelle, di cui solo 4 funzionanti per allattare. Può accadere per svariati motivi, come mastiti o eccessivo stress, il latte può non bastare per tutti i cuccioli della nidiata.

Per verificare che un cucciolo nato da poche ore sia perfettamente nutrito o meno, grazie al latte materno, è possibile prenderlo in mano come nella foto qui sotto, sollevandolo con delicatezza con un dito. Se il pancino è gonfio e si ha la sensazione di toccare un piccolo chicco d’uva, allora significa che il piccolo è correttamente nutrito.

Un controllo va fatto anche sulle mammelle della mamma. Se sono  turgide, belle piene di latte allora non ci sono problemi. Guarda le foto qui in basso per farti un idea.

Come riconoscere il sesso di un cincillà

Per stabilire qual è il sesso di un cincillà appena nato basta un’analisi visiva della zona genitale. Si può ricorrere a questo espediente fin dal primo giorno.

Se è maschietto si noterà subito la presenza del pene mentre nelle femminucce si può distinguere una piccola papilla urinaria. In queste ultime, fino a quando non diventano fertili, la vulva rimarrà chiusa.

Per rendere efficace al massimo quest’analisi visiva è consigliabile guardare l’animale da dietro, alzando la coda. In questo modo la zona genitale si distenderà rendendo l’osservazione più chiara.

Qui di seguito trovi delle foto ed illustrazioni che potranno senz’altro facilitare la comprensione di quanto detto fin qui circa il riconoscimento del sesso nel cincillà.

Femmina di cincillà
Maschio di cincillà

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